La trama della realtà
Il mio cervello non è preparato a The Tree of Life.
Mi aspetto un film, e in cambio ricevo altro, una cosa che non è un film.
Capisco il pubblico che se ne esce, capisco le coppie arrivate lì per Brad Pitt e Sean Penn e, inevitabilmente deluse, le guardo alzarsi e scostare il tendone di velluto verso l’uscita.
Per tutta la durata della proiezione chiedo alla mia testa di fornirmi categorie, concetti, una filosofia che possa darmi una parola all’uscita della sala da spendere con l’amico che ho trascinato al cinema, ma non c’è niente da fare: quest’opera non dà appigli, rassicurazioni. Chiede di essere vista, vissuta, e di non essere portata alla parola. Ciò che importa, ciò che davvero importa quando una grande opera d’arte viene aperta di fronte alla tasca della nostra mente, è che sia percepita e non parlata.